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TOUCH CHOREOGRAPHY
COREOGRAFIA TATTILE

Un viaggio sensoriale di suono e tatto

La coreografia tattile fra arte e benessere offre una esperienza immersiva, tutta da scoprire. I sensi s’intrecciano in nuove combinazioni, trasportando i partecipanti in spazi astratti alla scoperta di nuove realtà sensoriali. 

Durata della sessione: 40 minuti.

Benefici:

  • Riconnessione tra mente e corpo

  • Rilassamento profondo

  • Visualizzazione creativa legata al poprio corpo

  • Sensibilizzazione dello stato emozionale

 

Contatto
Jacques-André Dupont
Viccolo dei Facchini 5
40126 Bologna
blue@studioonde.com

Gli artisti

Jacques-André Dupont si definisce compositore di sensazioni.
Ha conseguito la laurea in Media Studies e un Master in post produzione cinematografica digitale. Nel corso degli ultimi sette anni ha lavorato come motion designer a Parigi e ha sviluppato un percorso come new media artist a Berlino. Nel 2012, attraverso processi creativi approfondisce la consapevolezza del proprio corpo. Nello stesso anno prende parte al programma sperimentale SMASH Berlin, in seguito il “dance, context & choreography” presso UDK Berlino. La sua ricerca continua ed approfondisce tecniche alternative di lavoro sul corpo mirato alla guarigione. Nella tecnica della TOUCH CHOREOGRAPHY, riunisce elementi di teoria dei media, composizione coreografica e pratiche somatiche attraverso una esperienza di tatto sensibile.

Francesca Penzo, coreografa italiana, artista e performer che vive tra Berlino e Bologna. Tra 2009 e 2011 si è laureata in Scienze Politiche presso l’Universita di Bologna e in danza nell’Atelier di Teatrodanza Paolo Grassi di Milano. Dal 2009 e co-fondatrice e performer della compagnia di danza contemporanea Fattoria Vittadini in Milano. Ha lavorato con Lucinda Childs, Maya Weinberg, Matanicola, Maya Carrol, Jan Claude Penchenat ed Enzo Cosimi. Da tre anni sviluppa un percorso autoriale. Nel 2015 entra nella rete AnticorpiXL Emilia Romagna. Ha vinto il bando NEXT della regione Lombardia e il suo lavoro è stato presentato in vari Festival tra cui MILANoLTRE Festival, Mirabilia, Caffeine, PAD Festival Mainz, 100Grad Festival Berlin.

 

Clément Destephen vive a Berlino. E compositore di musica e designer di strumenti musicali. Ha studiato ingegneria digitale in Francia e Tecnologia musicale presso la McGill University, in Canada. Dal 2012, costruisce sintetizzatori e crea ambienti modulari a Native Instruments, in Germania. Come compositore sta esplorando differenti formati, compone per arti performative, installazioni e film. Il suo stile musicale  caratterizza da una combinazioni di radici classiche ed uno spirito musicale indiano. E in grado di creare luoghi di tessture elettroniche spaziosi e raffinati, portando il pubblico in stati profondi.

Testimonianze di chi ha ricevuto la coreografia di tatto:

Alexa: “E' stato divertente e concettuale allo stesso tempo. Una coreografia delle mani. Ho potuto visualizzare i movimenti sul mio corpo.”

Carolina: “ Mi sono sentita come se il suono uscisse dalla mia pelle!”

Madalina: “ Tu realizzi immagini visive sul corpo!”

Karim: “ Ricevo regolarmente massaggi ma non ho mai provato niente del genere, una esperienza in cui suono e tatto si uniscono: è arte. “

Senem: “ E' un nuovo approccio, ho scoperto un nuovo tipo di tocco, differente da quello che conoscevo prima. Mi sono sentita come un paesaggio, come un deserto e un elemento naturale e poi come il mare. Anche il mio stato emotivo si è completamente trasformato. “

Reya: “ Ho percepito il mio corpo come un paesaggio, un palcoscenico dove succedono cose”

Johanna: “ Il fatto di essere passiva mi ha permesso si arrendermi e avere una distanza da cui ho potuto osservare quello che accadeva. Ero una foresta, poi una palude in cui potevo osservare la vita muoversi e compiersi, dando attenzione a quelle piccole cose di cui non ci si cura solitamente. “

Kiana: “ E' come essere  uno strumento musicale che viene suonato! Mi ha portato in connessione con me stessa, ad un ascolto maggiore verso l'interno del mio corpo. “

Lynn: “ Grazie, hai aperto qualcosa in me. Raramente apprezzo di essere toccata nella vita quotidiana.”

Remco: “ Ho avuto accesso a memorie di un sogno che avevo dimenticato”.

Manuel: “ Spesso mi sento frustrato quando vado a vedere uno spettacolo di danza perchè vorrei poter sperimentare i movimenti dei danzatori sul mio stesso corpo. In questo caso il mio corpo era il palcoscenico di una danza, ho potuto sperimentarne io stesso i movimenti. “

Maria Giulia: “ Sono stata capace di prendere distanza dal mio corpo e osservare quello che stava succedendo. La musica mi ha aiutato ad entrare in uno stato particolare. .ho percepito diversi tipi di materia, non ero più umana ma una superficie astratta..Molti momenti divertenti, mi sentivo come un foglio di carta su cui veniva scritto, poi una roccia che veniva modellata, scolpita dalle mani..”

Barbara: “ Il tocco caldo e gentile mi ha dato la sicurezza necessaria per poter immergermi in una esperienza fantastica. La musica mi ha permesso di andare più a fondo..ero in acqua, correvo e camminavo “

Robin: “ Mi sono sentito come se avessi le ali e potessi sentirne i movimenti, è stato molto piacevole. “

Monica: “ Stavo correndo nei boschi, poi ho perso i limiti del mio corpo e sono entrata in uno stato molto grafico, come essere un dipinto”.

Nicolas: “ Sono entrato in uno stato meditativo, era profondamente rilassante e molto fisico, come un viaggio all'interno di  me stesso. Ho perso i limiti del mio corpo e mi sono sentito al caldo e al sicuro come in un grembo materno, poi un forte senso vitale mi ha attraversato come se stessi nascendo, e in seguito ho visualizzato ritmi di punti sulla pelle”

Barbara: “ Hai collegato tra loro parti diverse del mio corpo. Era come accedere a varie stanze del mio corpo ed apirle. Avevo la scelta se visitarle o meno. Ho viaggiato dentro me stessa ma con una certa distanza che mi ha permesso di percepire cosa stava accadendo all'interno.

Julek: “ E' stata una sensazione di casa, di cura e accettazione. Mi sono tornate alle mente alcune memorie della mia infanzia, mi sono sentita in un rituale di allineamento ed aggiustamento”.

Simon: “ Stavi danzando il mio corpo”.